La violenza è un argomento ben lontano dal poter essere considerato un tabù e costituisce da sempre un fattore nevralgico in qualsiasi contesto sociale. Essa può infatti essere mostrata, riprodotta e veicolata attraverso molteplici mezzi, i quali, nell’età contemporanea, sono ancor più in grado di innervare il tessuto collettivo a cui sono rivolti. In tale contesto, i mass media, ed in particolare le pellicole cinematografiche e le serie televisive, rappresentano potenziali “veicoli di violenza”, astrattamente idonei ad influenzare persino la determinazione a delinquere del singolo individuo. Il presente articolo si propone quindi di osservare se e come gli indicati mezzi di comunicazione possono incidere sulle scelte d’azione dei loro destinatari
Mass Media: vehicle of violence?
Monica Calderaro
2020-01-01
Abstract
La violenza è un argomento ben lontano dal poter essere considerato un tabù e costituisce da sempre un fattore nevralgico in qualsiasi contesto sociale. Essa può infatti essere mostrata, riprodotta e veicolata attraverso molteplici mezzi, i quali, nell’età contemporanea, sono ancor più in grado di innervare il tessuto collettivo a cui sono rivolti. In tale contesto, i mass media, ed in particolare le pellicole cinematografiche e le serie televisive, rappresentano potenziali “veicoli di violenza”, astrattamente idonei ad influenzare persino la determinazione a delinquere del singolo individuo. Il presente articolo si propone quindi di osservare se e come gli indicati mezzi di comunicazione possono incidere sulle scelte d’azione dei loro destinatariI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
