Introduzione La Dieta Mediterranea (DM) è universalmente riconosciuta per i suoi molteplici benefici sulla salute; tuttavia, promuoverne l’adesione nella popolazione generale rappresenta una sfida significativa, poiché le abitudini alimentari sono spesso radicate e difficili da modificare. In questo contesto, la psicologia sociale può offrire strumenti preziosi per comprendere e influenzare i processi decisionali quotidiani legati all’alimentazione, facilitando l’adozione di comportamenti più salutari. Obiettivi e Metodi Questo studio sperimentale si è posto l’obiettivo di valutare l’efficacia di un intervento innovativo basato su due tecniche di cambiamento comportamentale: la goal prioritization e le implementation intentions. Al T0, 770 adulti, responsabili degli acquisti alimentari, hanno completato misure relative all’aderenza alla DM e alle variabili psicosociali della Teoria del Comportamento Pianificato riguardanti 9 comportamenti tipici della DM (consumo di frutta, verdura, legumi, cereali, pesce, olio d’oliva; riduzione di carne, latticini e alcol). Al T1, 545 partecipanti sono stati assegnati casualmente a un gruppo sperimentale, che ha svolto un compito di pianificazione focalizzato su due comportamenti scelti tra quelli indagati, o a un gruppo di controllo, che ha svolto un compito neutro. Dopo la manipolazione, è stata misurata la priorità assegnata ai comportamenti e l’intenzione di adottarli. Al T2, a due settimane di distanza, è stato valutato il comportamento effettivo di adesione alla DM. Risultati L’intervento ha prodotto un incremento significativo nelle intenzioni di adottare comportamenti coerenti con la DM. Tuttavia, non è stato riscontrato un effetto significativo sul comportamento osservato, il cui principale predittore è risultato essere il comportamento iniziale al T0. Conclusioni I risultati suggeriscono che il cambiamento comportamentale nel contesto alimentare è un processo complesso, influenzato da molteplici fattori. Nonostante ciò, gli interventi basati sulla pianificazione, come quelli utilizzati in questo studio, possono svolgere un ruolo importante nel promuovere l’intenzione di cambiamento.

Influenzare le decisioni alimentari: uno studio sperimentale sull’adesione alla dieta mediterranea

Miriam Capasso;
2025-01-01

Abstract

Introduzione La Dieta Mediterranea (DM) è universalmente riconosciuta per i suoi molteplici benefici sulla salute; tuttavia, promuoverne l’adesione nella popolazione generale rappresenta una sfida significativa, poiché le abitudini alimentari sono spesso radicate e difficili da modificare. In questo contesto, la psicologia sociale può offrire strumenti preziosi per comprendere e influenzare i processi decisionali quotidiani legati all’alimentazione, facilitando l’adozione di comportamenti più salutari. Obiettivi e Metodi Questo studio sperimentale si è posto l’obiettivo di valutare l’efficacia di un intervento innovativo basato su due tecniche di cambiamento comportamentale: la goal prioritization e le implementation intentions. Al T0, 770 adulti, responsabili degli acquisti alimentari, hanno completato misure relative all’aderenza alla DM e alle variabili psicosociali della Teoria del Comportamento Pianificato riguardanti 9 comportamenti tipici della DM (consumo di frutta, verdura, legumi, cereali, pesce, olio d’oliva; riduzione di carne, latticini e alcol). Al T1, 545 partecipanti sono stati assegnati casualmente a un gruppo sperimentale, che ha svolto un compito di pianificazione focalizzato su due comportamenti scelti tra quelli indagati, o a un gruppo di controllo, che ha svolto un compito neutro. Dopo la manipolazione, è stata misurata la priorità assegnata ai comportamenti e l’intenzione di adottarli. Al T2, a due settimane di distanza, è stato valutato il comportamento effettivo di adesione alla DM. Risultati L’intervento ha prodotto un incremento significativo nelle intenzioni di adottare comportamenti coerenti con la DM. Tuttavia, non è stato riscontrato un effetto significativo sul comportamento osservato, il cui principale predittore è risultato essere il comportamento iniziale al T0. Conclusioni I risultati suggeriscono che il cambiamento comportamentale nel contesto alimentare è un processo complesso, influenzato da molteplici fattori. Nonostante ciò, gli interventi basati sulla pianificazione, come quelli utilizzati in questo studio, possono svolgere un ruolo importante nel promuovere l’intenzione di cambiamento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14090/13125
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